Psicologa e psicoterapeuta a Verona

Psicoterapia

Psicoterapia etimologicamente significa “cura dell’anima”.
Essa  è una forma di aiuto e di cura realizzata attraverso strumenti psicologici, quali il colloquio e la relazione professionista-paziente (la parola, quindi, la relazione empatica, l’ascolto professionale, le diverse tecniche psicoterapeutiche)  , finalizzata al cambiamento consapevole dei processi psicologici dai quali dipende il malessere o lo stile di vita inadeguato, i quali sono spesso connotati da sintomi come ansia, aspetti depressivi, fobie, ecc;

Attraverso il colloquio con il terapeuta la persona viene aiutata  ad  individuare ed esprimere sensazioni, sentimenti, stati d'animo, affetti, legati ai pensieri e comportamenti che considera inadeguati alle situazioni della sua vita.

Riprendendo la definizione proposta da Umberto Galimberti , essa è un processo interpersonale, consapevole e pianificato, volto a influenzare disturbi del comportamento e situazioni di sofferenza con mezzi prettamente psicologici, per lo più verbali, in vista di un fine elaborato in comune, che può essere la riduzione dei sintomi o la modificazione della struttura della personalità, per mezzo di tecniche che differiscono per il diverso orientamento teorico a cui si rifanno.

La psicoterapia è una forma di aiuto che si basa sulla decisione di prendersi cura di sè attraverso l’aiuto di un esperto in problematiche psicologiche che assiste e sostiene tale decisione.
In questo senso, l’incontro con lo psicoterapeuta rappresenta la possibilità per l’individuo di attingere a risorse personali che il proprio contesto sociale, per motivi diversi, non riesce a mobilitare.

Lo psicoterapeuta diventa allora un mediatore esterno che sostiene il “progetto di vita e di cura” della persona che a lui si rivolge.

Secondo i principi dell’ecobiopsicologia, la relazione terapeutica è aperta alla dimensione dell’intersoggettività, condizione nella quale due individui, la persona  e il terapeuta, si sforzano di trovare “un’ incontro” che implica, attraverso l’aspetto affettivo di entrambi, la possibilità di concepire una nuova maniera di “stare al mondo” al di là del dolore e della malattia.

D parte del  terapeuta vi è l’esigenza di mettere al centro l’irripetibilità e l’originalità della persona, ovvero il suo nucleo intimo, che può essere colto attraverso un “comprendere” mediante penetrazione affettiva e non attraverso il “comprendere” razionale .


Al di là delle tecniche specifiche utilizzate da terapisti di diversa formazione, possiamo isolare alcuni elementi comuni presenti in ogni forma di terapia, essi sono:

1. La richiesta di intervento (riguarda la possibilità che una persona riconosca un problema o una difficoltà e decida di chiedere aiuto).
2. La sintomatologia (costituita da elementi molto ben delineati oppure da situazioni generalizzate. Possiamo osservare che su di essa si punta l'attenzione del paziente in quanto costituisce una sorta di limitazione alla sua vita. Es. ansia incontrollata per un evento, cefalea, colon irritabile, comportamenti ripetitivi ecc)
3. Il rapporto interpersonale (questo aspetto è costituito dal fatto che il processo terapeutico si svolge sempre sulla base di una relazione umana. Il processo di ristrutturazione terapeutica in una persona che avverte un forte disagio, avviene utilizzando proprio il rapporto che si stabilisce con il terapeuta, perciò è necessaria la predisposizione alla relazione)

Questi tre aspetti sono la condizione necessaria  affinché la persona che vuole mettere fine al suo disagio di natura psichica o psicosomatica, che vuole conoscersi  più profondamente e/o che vuole migliorare il rapporto con se stesso,  che è alla base delle nostre relazioni con il mondo esterno, possa iniziare un percorso terapeutico.